Recensione “Crimson Desert”

Un open world senza pari

Recensione “Crimson Desert”
PREMESSA

Ho giocato al titolo durante le patch 1.03 e 1.04, di conseguenza una buona parte dei problemi maggiori riscontrati dall’utenza al lancio erano giร  stati risolti.

Analizzare un gioco complesso e pieno di contenuti come Crimson Desert non รจ affatto semplice. Non รจ un caso che il titolo abbia creato numerose discussioni e polarizzato l’opinione di videogiocatori e critica come poche opere hanno fatto negli ultimi anni. Durante la mia esperienza (durata oltre cento ore) ho potuto comprendere le ragioni di questa polarizzazione: Crimson Desert รจ un gioco straordinario sotto molti aspetti, ma estremamente frustrante in altri. Tuttavia, lโ€™impegno costante di Pearl Abyss, che fin dallโ€™inizio ha ascoltato con attenzione i giocatori e ha lavorato per migliorare le aree piรน critiche del titolo, รจ sicuramente lodevole. Il gioco continua a migliorare con ogni aggiornamento, pur mantenendo alcuni problemi significativi che, purtroppo, sembrano impossibili da risolvere.

L’Avventura di Kliff

Crimson Desert รจ ambientato nel continente di Pywell. Il protagonista, Kliff, appartiene alla gilda dei Mantogrigio, che protegge la regione di Pailune. Tuttavia, poco dopo l’inizio, il gruppo di Kliff viene attaccato dagli Orsi Neri e dal loro capo, Myurdin, subendo una sconfitta che li disperde in tutto il continente. Da questo momento, Kliff, sopravvissuto miracolosamente, intraprende un viaggio alla ricerca dei suoi compagni e di una nuova casa per i Mantogrigio.

Fin da subito il gioco mostra le sue lacune narrative: nonostante Pearl Abyss abbia creato un mondo vivo e ricco di dettagli, lโ€™esperienza complessiva risente di una regia e di una scrittura carenti, risultando a tratti confusa e frustrante a causa di dialoghi poco coerenti e privi di senso.

I personaggi che Kliff incontra durante la sua avventura sono poco sviluppati e contribuiscono poco a una trama giร  debole. Spesso vengono introdotti come se fossero familiari al giocatore anche se non li ha mai incontrati, mentre altre volte appaiono o vengono menzionati per poi sparire per diversi capitoli. Perfino l’antagonista principale viene mostrato solo per pochi minuti prima dello scontro finale. In generale, soprattutto nella seconda metร  del gioco, la trama principale lascia il giocatore costantemente a chiedersi il motivo delle sue azioni.

Tutto ciรฒ viene amplificato dalla scarsa qualitร  della scrittura, in particolare nell’adattamento italiano, e da un doppiaggio spesso fuori luogo, soprattutto per il personaggio di Kliff, le cui reazioni risultano poco credibili durante le interazioni. Oltre alla trama principale, il problema si estende anche allโ€™enorme quantitร  di missioni secondarie, che nella maggior parte dei casi risultano monotone e poco coinvolgenti, senza arricchire lโ€™esperienza di gioco.

L’unico punto di forza del lavoro narrativo di Pearl Abyss risiede perรฒ nella narrazione ambientale. Il mondo di gioco comunica molto piรน attraverso l’ambiente che con i dialoghi o le scene narrative, offrendo cosรฌ a un world building curato la possibilitร  di emergere.


Tra Pywell e l’Abisso

Crimson Desert รจ senza dubbio un titolo monumentale, sia nei pregi che nei difetti. Il continente di Pywell รจ vastissimo e ricco di punti d’interesse che, a differenza dei classici open world, non si scoprono grazie a segnalini sulla mappa (la cosiddetta “Lista della spesa“), ma attraverso un’attenta esplorazione degli ambienti realizzati con grande cura dal team di sviluppo. Ed รจ proprio l’esplorazione il punto focale dell’esperienza: a differenza delle altre attivitร  che il titolo offre, la componente esplorativa รจ quella meno ripetitiva.

Gli ambienti esplorabili a Pywell non si discostano molto dalle tipiche ambientazioni fantasy, eccezion fatta per il deserto che dร  il nome al titolo e che, ironicamente, viene appena accennato nella storia principale. Tuttavia, risultano estremamente affascinanti e ricchi di dettagli, soprattutto dal punto di vista estetico. Grazie alla raffinata direzione artistica del progetto, รจ facile riconoscere ogni luogo anche dopo molte ore di gioco, conferendo a ciascuno un’identitร  unica nonostante l’ampia varietร  di ambientazioni simili.

Ciรฒ che lascia un po’ a desiderare รจ la mancanza di una vera motivazione a esplorare. Quasi sempre, la ricompensa per aver scoperto un nuovo punto d’interesse รจ un Artefatto dell’Abisso, ovvero un “punto abilitร ” che consente di potenziare i personaggi. Questo riduce in parte il senso di esplorazione, ma a mio avviso non compromette l’esperienza complessiva, poichรฉ il piacere di scoprire e risolvere i numerosi puzzle offerti dal gioco รจ piรน che sufficiente. D’altro canto รจ importante notare come il gioco come il gioco non incentivi mai davvero lโ€™esplorazione, cercando invece, soprattutto allโ€™inizio, di mantenere il giocatore focalizzato sulla missione principale e sulle aree ad essa collegate.

Oltre al continente di Pywell, sarร  possibile esplorare l’Abisso, una rete di isole volanti ricche di puzzle (che ricordano molto quelle di The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom). L’Abisso รจ accessibile tramite numerose torri situate a Pywell; risolvendo un puzzle in ciascuna torre, si potrร  raggiungere una delle isole, da cui partirร  una serie di enigmi che permettono di sbloccare i passaggi tra un’isola e l’altra. Tuttavia, il motivo per esplorare l’Abisso non รจ del tutto chiaro: inizialmente non sembra offrire ricompense diverse da quelle di Pywell e, quando lo fa, non รจ sempre evidente che il premio sia stato effettivamente ottenuto. Inoltre, a mio avviso, gli enigmi delle isole dell’Abisso sono tra i piรน faticosi del gioco, non tanto per la difficoltร , quanto per la quantitร  e la lentezza con cui si susseguono.


Quantitร , piรน che qualitร 

รˆ chiaro che Pearl Abyss avesse tante idee durante lo sviluppo di Crimson Desert, ciรฒ che stupisce perรฒ รจ che siano riusciti ad implementarle tutte. La varietร  di meccaniche presenti รจ vastissima, al punto che elencarle tutte sarebbe eccessivo. Tuttavia, spesso questa abbondanza si scontra con la qualitร  delle singole meccaniche e con il modo in cui si integrano nellโ€™esperienza complessiva. Alcune attivitร  vengono introdotte per essere svolte una sola volta in tutto il gioco, mentre altre, pur ricorrenti, risultano estremamente tediose.

Fortunatamente, il cuore del gioco รจ eccellente. Il movimento di Kliff risulta molto appagante, specialmente una volta sbloccate nuove abilitร  che consentono di eseguire acrobazie aeree, scalare montagne con estrema rapiditร  e spostarsi da unโ€™area allโ€™altra del mondo in pochi secondi.
Il combattimento รจ lโ€™aspetto che mi ha colpito maggiormente: lโ€™esperienza action di Crimson Desert combina lโ€™intensitร  di un Musou con uno stile di combattimento piรน tradizionale.

Per la maggior parte del tempo, il principale avversario da affrontare sono orde di nemici che occupano accampamenti, castelli, miniere e molto altro, da liberare. In questi scontri, il sistema di combattimento si distingue per lโ€™uso delle numerose combo disponibili, che combinano attacchi con armi, magie e combattimenti corpo a corpo. Tuttavia, soprattutto allโ€™inizio e con poche abilitร  sbloccate, la liberazione degli avamposti nemici puรฒ risultare estremamente lenta, a volte richiedendo anche piรน di unโ€™ora per un singolo accampamento.

Il sistema di combattimento mostra perรฒ le sue debolezze soprattutto negli scontri contro i numerosi boss presenti nel gioco. Il primo elemento negativo รจ rappresentato dalle arene in cui si affrontano questi temibili avversari: spesso vi compaiono nemici immortali, inseriti senza una reale motivazione, il cui unico scopo รจ infliggere danni quando ci si avvicina, interrompendo combo e parate. Ciรฒ che perรฒ indebolisce maggiormente lโ€™impatto degli scontri con i boss รจ la possibilitร  di curarsi in qualsiasi momento, senza alcuna limitazione. Di conseguenza, le probabilitร  di vittoria non dipendono piรน dalle abilitร  del giocatore, ma dalla quantitร  di cibo curativo presente nellโ€™inventario.

Spesso, liberare gli avamposti nemici e portare avanti le missioni delle fazioni di Pywell premia il giocatore con nuovo equipaggiamento. Quello dell’equipaggiamento รจ un altro aspetto che mi ha lasciato perplesso: cambiare armature o armi dallโ€™inizio alla fine dellโ€™avventura risulta sostanzialmente inutile. Crimson Desert adotta un sistema di potenziamento basato sugli Equipaggiamenti Abissali, che, inseriti nellโ€™equipaggiamento, conferiscono bonus passivi. Le armi ottenute sconfiggendo i boss spesso presentano un equipaggiamento abissale che modifica un attacco, rendendolo simile a quello del boss stesso. Tuttavia, questo equipaggiamento รจ rimovibile e puรฒ essere applicato a qualsiasi altra arma o armatura, riducendo cosรฌ ogni equipaggiamento speciale a una semplice funzione estetica. Va inoltre specificato come non ci sia una vera necessitร  di migliorare il proprio arsenale in quanto, anche negli stadi piรน avanzati dell’avventura, la difficoltร  del gioco non risulta particolarmente alta.

Oltre a Kliff, si possono controllare altri due personaggi: Damiane, una fuggitiva dal regno di Demeniss, e Oongka, uno dei compagni Mantogrigio di Kliff. Ciascuno ha uno stile di combattimento unico e armi diverse da equipaggiare, anche se personalmente ho sfruttato poco questa varietร . Non cโ€™รจ un reale vantaggio nellโ€™usare gli altri personaggi, che oltre a non possedere le abilitร  di esplorazione piรน utili come Kliff, richiedono un investimento aggiuntivo per essere potenziati. Inoltre, per gran parte della storia questi personaggi non sono disponibili e il loro utilizzo limita lโ€™avanzamento di molte missioni principali e secondarie.

In generale, la componente ludica di Crimson Desert risulta convincente, alternando perรฒ momenti di grande divertimento, sia grazie al senso di scoperta sia all’adrenalina di sconfiggere decine di nemici con un’unica combo, a fasi di frustrazione eccessiva causate da enigmi poco chiari, missioni ripetitive e scontri con boss frustranti e mal bilanciati.


Crimson Desert

Crimson Desert รจ un’opera monumentale che spinge avanti il genere degli open world sotto molti aspetti, anche se pecca in alcune sfumature piรน elementari. Durante il gioco si avverte talvolta la mancanza di un testing approfondito, ma nonostante questo l’esperienza rimane coinvolgente e offre una quantitร  impressionante di contenuti.

8.5 VOTO

PRO

  • Esplorazione soddisfacente e appagante
  • Combattimento divertente e profondo
  • Direzione artistica ottima

CONTRO

  • Storia banale e confusionaria
  • Missioni secondarie e principali tediose
  • Boss ed enigmi a volte estremamente frustranti
  • Sistemi e meccaniche non sempre funzionanti al meglio

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