Recensione “Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection”

Recensione “Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection”

Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection, il nuovo capitolo spin-off della celebre serie Action RPG di Capcom, amplia in ogni aspetto quanto realizzato dai suoi predecessori, offrendo un’esperienza piรน matura e profonda.

Prima di entrare nel dettaglio e analizzare con attenzione i pregi e i difetti del titolo, ritengo fondamentale fare una premessa importante: Monster Hunter Stories rappresenta per me il primo titolo della serie a cui ho avuto modo di giocare, e per questo motivo nutro un legame molto profondo e personale con esso. Proprio per questa ragione, sento il bisogno di esprimere alcune critiche riguardanti delle scelte specifiche adottate dal team di sviluppo, che sembrano essere state fatte con lโ€™intento di espandere il pubblico del gioco, cercando di raggiungere una fascia di mercato piรน ampia e diversificata, in modo simile a quanto accaduto con Monster Hunter Wilds lo scorso anno.

Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection – Trailer di Annuncio

Due Rathalos, Due Regni

La trama di Monster Hunter Stories 3 si svolge 200 anni dopo gli eventi dei capitoli precedenti e racconta la storia dei due regni di Azuria e Vermeil. Questi regni sono sull’orlo di una guerra causata da un fenomeno naturale chiamato Cristallizzazione, che minaccia sia gli habitat dei mostri sia la vita degli abitanti.

A differenza delle precedenti iterazioni della serie, il nostro protagonista non รจ piรน un Rider inesperto di un villaggio nascosto dal mondo esterno, ma il principe di un regno dove i Rider sono una realtร  comune. Questa scelta rappresenta una delle numerose differenze significative di tono e di temi affrontati allโ€™interno del titolo, che si propone con una narrazione piรน matura e complessa rispetto ai precedenti. In particolare, lโ€™inizio dellโ€™avventura riesce a sorprendere e catturare lโ€™attenzione con colpi di scena avvincenti e ben costruiti, ma purtroppo la trama tende a perdere progressivamente forza e slancio giร  nei primi momenti dei capitoli successivi, finendo per passare in secondo piano rispetto ad altri elementi del gioco.

ALLERTA SPOILER

La sezione seguente presenta spoiler sulla trama di Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection, salta al prossimo capitolo in fondo alla pagina.

Oltre a essere un semplice Rider, il principe di Azuria guida un gruppo chiamato “Ranger”, dedicato alla ricerca e allo studio degli habitat dei mostri. Il loro obiettivo principale รจ monitorare le specie a rischio e liberarle nel loro ambiente naturale per favorirne la ripopolazione, studiando in particolare gli effetti che la Cristallizzazione ha avuto su di essi. I Ranger, insieme alla principessa del regno di Vermeil, costituiscono il cast principale che accompagna il protagonista lungo tutta lโ€™avventura. Nonostante una cura particolare nella caratterizzazione di questi personaggi, essi rimangono comunque secondari rispetto alla trama, che non subirebbe grandi cambiamenti in loro assenza. Le missioni che approfondiscono la storia e i rapporti con i Ranger tendono spesso a risultare ripetitive e prevedibili, limitando cosรฌ il loro impatto narrativo.

Dopo una serie di eventi che scuotono profondamente il gruppo di protagonisti, questi ultimi decidono di intraprendere un lungo e pericoloso viaggio che li porterร  ben oltre i confini conosciuti di Azuria. Il loro obiettivo principale รจ trovare risposte concrete e soluzioni efficaci per fermare la devastante Cristallizzazione e, allo stesso tempo, prevenire lโ€™imminente e distruttiva guerra che minaccia di scoppiare tra i due regni rivali. Da questo punto in poi, perรฒ, la qualitร  della narrazione subisce un netto calo, affievolendosi e perdendo gran parte della sua intensitร , fino a trasformarsi in uno sfondo secondario, quasi marginale, rispetto al resto del gioco e alle sue altre componenti.

Dopo questo calo, si percepisce un leggero ma significativo recupero verso la parte finale del gioco, quando le missioni principali diventano piรน intense e coinvolgenti, portando il giocatore a vivere unโ€™esperienza piรน avvincente. Questo progressivo aumento di tensione conduce a una conclusione emozionante, caratterizzata da momenti di grande epicitร  e da un finale che lascia una forte impressione, rendendo il percorso complessivo molto soddisfacente e memorabile.

In generale, il comparto narrativo di Monster Hunter Stories 3, pur non essendo il fulcro principale dellโ€™esperienza โ€“ contrariamente a quanto suggerisce il titolo โ€“ risulta leggermente meno incisivo rispetto ai capitoli precedenti, che, sebbene privi di trame particolarmente profonde o avvincenti, offrivano momenti piรน memorabili.


Battaglie ed Ecosistemi

Il vero punto di forza dellโ€™esperienza รจ senza dubbio il comparto ludico, che migliora e rinnova quasi ogni aspetto che aveva giร  reso estremamente divertente e profondo il design dei titoli precedenti.

Durante i combattimenti, il nostro protagonista sarร  affiancato dai Monstie, mostri che i Rider possono allevare e cavalcare, insieme a uno dei Ranger e al suo Monstie. Ogni creatura affrontata si distingue per uno dei tre tipi di attacchi alla base del sistema di combattimento: Potenza, Velocitร  e Tecnica. Questo triangolo strategico consente di affrontare i mostri avversari nei Testa a Testa, infliggendo attacchi potenti quando si utilizza il tipo giusto. Il sistema di combattimento rimane sostanzialmente invariato, con lโ€™unica novitร  significativa rappresentata dalla meccanica dello Spirito Wyvern, che funge da “stamina” per i mostri nemici, permettendo di stordirli e scatenare un assalto che, oltre a infliggere danni, aumenta la Barra del Legame. Questa barra consente ai Rider di cavalcare i propri mostri in battaglia, eseguendo attacchi finali con animazioni spettacolari e sempre diverse.

Combattere non รจ l’unica attivitร  offerta dal gioco. Questo titolo dedica una particolare attenzione all’esplorazione, molto piรน che nei precedenti capitoli. Inoltre, la verticalitร  delle ambientazioni รจ stata gestita con grande maestria dal team di sviluppo, che ha saputo sfruttare al meglio l’esperienza accumulata lavorando su Monster Hunter Rise. Quest’ultimo rappresenta una fonte di ispirazione fondamentale per il gioco attuale, soprattutto in virtรน della significativa presenza di mostri che provengono proprio da Rise, arricchendo cosรฌ l’universo di gioco con creature familiari ma reinterpretate in modo originale.

Lo scopo principale dell’esplorazione รจ quello di visitare le Tane dei mostri, nelle quali รจ possibile ottenere uova per far schiudere i Monstie, che purtroppo, per necessitร  di rendere piรน veloce il gameplay loop, non presentano piรน i vasti labirinti che precedevano i nidi dei mostri nei capitoli precedenti. Oltre all’allevamento dei mostri, la vera innovazione e punto di forza dellโ€™esperienza sono gli Habitat: i Ranger possono liberare i Monstie appena schiusi dalle uova per farli insediare nelle sotto-aree presenti in ogni mappa di gioco. Questa meccanica consente a ogni giocatore di personalizzare i propri Monstie, che varieranno elemento a seconda dell’habitat in cui nascono. Questo lascia spazio a molti altri sistemi piรน profondi che sarebbe un peccato anticipare e rovinarne la sorpresa.

Il gameplay loop estremamente appagante rappresenta anche la principale criticitร  del design del gioco: รจ fin troppo facile accumulare esperienza durante l’esplorazione, rendendo le battaglie della trama troppo semplici. Questo problema รจ aggravato dallโ€™elevato numero di missioni secondarie, che risultano tuttavia poco coinvolgenti. Dโ€™altra parte, il team ha scelto un bilanciamento eccessivamente artificiale, eliminando la componente tecnica che caratterizzava gli scontri piรน difficili dei titoli precedenti. In questo capitolo, i mostri spesso infliggono danni eccessivi, abbattendo cacciatori e Monstie con un solo colpo.

Va inoltre sottolineata l’assenza completa delle lotte tra rider, che erano invece una presenza costante e significativa nei capitoli precedenti della serie. Questi scontri rappresentavano una sfida originale, spingendo il giocatore a pensare con grande attenzione e a elaborare strategie molto precise dovendo decidere con cura se concentrare gli attacchi direttamente contro il rider avversario oppure se indirizzarli verso il suo Monstie.


Ambienti e Atmosfere Mozzafiato

Il progresso piรน significativo e rilevante per lโ€™intera serie riguarda in particolare gli aspetti tecnici e artistici, che sono stati notevolmente migliorati rispetto alle versioni precedenti. Il gioco presenta ambientazioni e paesaggi che possono essere tranquillamente paragonati a quelli dei titoli AAA piรน rinomati e apprezzati sul mercato, offrendo cosรฌ un livello qualitativo davvero elevato. Inoltre, lo stile artistico adottato conferisce allโ€™esperienza complessiva un tono molto piรน maturo, profondo e coinvolgente, capace di attirare e mantenere lโ€™attenzione dei giocatori in modo duraturo.
Il comparto sonoro รจ impeccabile, come nei capitoli precedenti e nei titoli principali della serie. La colonna sonora arricchisce lโ€™esperienza in ogni sua sfaccettatura, dai combattimenti allโ€™esplorazione.
Un plauso va anche al lato tecnico del titolo che, su PC, offre prestazioni eccellenti, nonostante lโ€™elevato numero di entitร  presenti a schermo durante l’esplorazione.


Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection

Monster Hunter Stories 3 รจ un eccellente RPG che ha saputo elevare la serie in quasi ogni aspetto. Pur dando l’impressione di volersi distaccare dal tradizionale DNA di Monster Hunter per conquistare un pubblico piรน ampio, il titolo si rivela di grande valore, rappresentando un punto di partenza ideale per i nuovi appassionati e unโ€™esperienza ricca e profonda per i veterani.

8.9 VOTO

PRO

  • Sistema di combattimento profondo ed estremamente divertente
  • Esplorazione particolarmente curata e meccaniche di allevamento dei Monstie appaganti e gratificanti
  • Comparto audiovisivo e tecnico eccellenti

CONTRO

  • Comparto narrativo poco avvincente ed in secondo piano
  • Numerose missioni secondarie poco interessanti
  • Bilanciamento a volte troppo artificiale

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